CONSIGLI PER UN PESCE AZZURRO BUONO DA MANGIARE MA ANCHE COMODO DA CUCINARE

Magazzino Alimentare

Il pesce, uno dei prodotti più buoni ma allo stesso tempo più difficili da cucinare e conservare. Troppo spesso si cerca qualcosa di più semplice e di conseguenza a volte di bassa qualità pur di non cimentarci in lavori troppo laboriosi. Eppure le regole da seguire per avere del buon pesce sono poche e semplici, soprattutto seguendo i consigli di Chef come Marco Martinelli che lo scorso 20 e 27 maggio ha illustrato ai partecipanti del suo corso presso Magazzino Alimentare, i trucchi per gustare le perle del mare.

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Parola d’ordine “istinto”. Possiamo ascoltare i consigli degli esperti, di chi lavora con il pesce tutti i giorni ma più di ogni altra cosa bisogna seguire l’istinto. Così Martinelli ha introdotto il suo corso sul pesce azzurro, cercando di far capire che prima di tutto la scelta del pesce deve basarsi sulla prima impressione che ci trasmette:  “l’impressione di essere ancora in vita”. Osservarlo e, senza esitazioni, capire se è il pesce che fa per noi, fresco e lucente, turgido e profumato. Altrimenti cambiare!

 

In secondo luogo, quando si acquista il pesce al supermercato deve essere l’ultimo prodotto messo nel carrello poichè la gradazione deve essere sempre molto bassa, se si può meglio utilizzare borse termiche per mantenere la temperatura sempre intorno ai +1/+2 gradi.

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Arrivati a casa se abbiamo più elementi da cucinare abbiamo due opzioni per la pulitura: la prima è quella di pulire un elemento alla volta lasciando il resto del pesce in frigorifero e tirandolo fuori solo al momento della pulitura. L’altro è quello di prendere acqua e ghiaccio e lasciar dentro il pesce che ancora non stiamo pulendo. Questo è un ottimo metodo per conservare il pesce “freschissimo” come tiene a sottolineare lo Chef . Questa si definisce quindi catena del freddo, si cerca sempre di mantenere la stessa temperatura per tutto il percorso che il pesce dal momento in cui viene pescato fino a quando arriva sulle nostre tavole.

Con queste piccole accortezze il pesce non diventerà solo buono da mangiare ma anche comodo da cucinare.

Camilla Cortelazzo – Scuola di cucina intelligente